"La volontà di servire il bene pubblico guidò già i sapeurs-pompiers de France quando, trent'anni fa, fu richiesto di impegnarsi a centralizzare le chiamate al 18 su scala dipartimentale. Noi fummo il primo ente pubblico a farlo.
Oggigiorno, di fronte ai problemi tecnologici, alle attese della popolazione, alle minacce e, certamente, alla crisi economica, il nostro Paese non ha più i mezzi di conservare un centinaio di centrali operative 18, un centinaio di centrali operative 15 e quasi 300 centrali operative per il 17 della polizia e della gendarmeria.
Non possiamo più esitare: facciamo del 112, il numero europeo, l'unico numero per le chiamate di emergenza!
Impegniamoci con decisione nella creazione di piattaforme condivise per la gestione delle chiamate. Non ritardiamo questa evoluzione necessaria e raggiungiamo i numerosi Paesi che si sono impegnati con successo su questa via!
Questa è un'importante leva per condividere i mezzi, intensificare la cooperazione tra gli attori dell'emergenza e migliorare l'efficienza del servizio reso, rispettando la missione di ciascuno e la prossimità della risposta operativa. Con un solo obiettivo: l'interesse del cittadino".
15 ott 2015
Il discorso del presidente dei sapeurs-pompiers
Eric Faure, presidente della federazione nazionale dei sapeurs-pompiers de France durante il discorso declamato innanzi al ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve il 26 settembre 2015 ha pronunciato le seguenti parole:
Mozione al Governo per riformare il sistema di emergenza sanitaria
Il M5S ha presentato al Senato una mozione che impegna il Governo a riformare il sistema di emergenza sanitaria. La mozione, a prima firma M...
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